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Il testo unico sulla Tutela della Privacy – D.Lgs. 196 del 30/06/2003 (che sostituisce la legge n. 675/96) innova la normativa precedente, in vigore ormai da diversi anni, adeguandola ai mutamenti tecnologici avvenuti ed all'esperienza acquisita. E' assolutamente obbligatorio essere in regola. Si rischiano sanzioni molte dure: multe fino a 150.000 Euro, reclusione fino a 3 anni (risarcimento del danno patrimoniale e morale ex art. 2050). |
Alcuni buoni motivi per attivarsi subito:Scaduto in data 31/0372005 il termine ultimo per adeguarsi a seconda della natura giuridica (aziende e/o professionisti). Il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) deve essere mantenuto aggiornato con cadenza annuale. |
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Chi deve adeguarsi: Dalla Legge si evince chi si deve adeguare e cioè "chiunque tratti dati di terzi... per motivi non personali". L'applicazione della normativa sulla privacy è complessa e richiede un’attenta analisi della struttura. Un approccio superficiale a tale applicazione è, non soltanto una perdita di tempo e denaro ma è anche completamente inutile e a volte rischioso per i responsabili. Si pensa di essere in regola ma non lo si è, poiché si crede erroneamente che tutto si riduca a pochi fogli da compilare. Si devono adeguare dunque: le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione i liberi professionisti le pubbliche amministrazioni (comuni, ospedali, scuole, enti...) le associazioni le cooperative ... ovvero chiunque tratti dati personali di clienti, cittadini, dipendenti, fornitori, utenti, pazienti, colleghi, soci, associati ecc. |
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